MARCO VISINONI / GLAMORAMA di BRET EASTON ELLIS

 

 

La giostra di Ellis

 

Prendete l'Ellis anni 80 e il suo minimalismo cinico; dategli in mano il personaggio pił folle de Le regole dell'attrazione (quel Victor Ward che attraversava l'Europa come un fantasma tossico e raccontava il tutto al ritmo di un pezzo death metal); speditelo nei '90 cresciuto ma non di certo Cresciuto, con un locale da lanciare tra centinaia di star famose, debiti, rincorse in Vespa tra le strade di New York, nuove fiamme e vecchie fiamme emerse da college (e opere) precedenti; seguite la geniale invenzione del conto alla rovescia, respirate a fondo e Non allacciate la cintura. Aspettate. Godetevi il vostro solito Bret Easton Ellis. Aspettate. Aspettate e senza accorgervene sarete catapultati all'inferno in un'avventura alla Hitchcock sceneggiata da Hunter Thompson e bollata dal marchio papale di Burroughs. Sarete sconvolti e assetati e pił la storia deraglierą e pił ne vorrete ancora e pił reclamerete pagine a un romanzo lungo ma che si consumerą tra le mani come se fosse lui a leggere voi e non viceversa. Arriverete alla fine sudati nel post coitum pił estremo che vi sia mai capitato. Amen

 

 

 

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