|

|
La
giostra di Ellis
Prendete l'Ellis anni 80 e il suo minimalismo
cinico; dategli in mano il personaggio pił folle de Le regole
dell'attrazione (quel Victor Ward che attraversava l'Europa come un
fantasma tossico e raccontava il tutto al ritmo di un pezzo death metal);
speditelo nei '90 cresciuto ma non di certo Cresciuto, con un locale da
lanciare tra centinaia di star famose, debiti, rincorse in Vespa tra le
strade di New York, nuove fiamme e vecchie fiamme emerse da college (e
opere) precedenti; seguite la geniale invenzione del conto alla rovescia,
respirate a fondo e Non allacciate la cintura. Aspettate. Godetevi il
vostro solito Bret Easton Ellis. Aspettate. Aspettate e senza accorgervene
sarete catapultati all'inferno in un'avventura alla Hitchcock sceneggiata
da Hunter Thompson e bollata dal marchio papale di Burroughs. Sarete
sconvolti e assetati e pił la storia deraglierą e pił ne vorrete ancora e
pił reclamerete pagine a un romanzo lungo ma che si consumerą tra le mani
come se fosse lui a leggere voi e non viceversa. Arriverete alla fine
sudati nel post coitum pił estremo che vi sia mai capitato. Amen
Stralci, radiografie, recensioni ecc.
Home
|