MARCO VISINONI / IL MOMENTO IN CUI I RADIOHEAD SUONARONO PARANOID ANDROID

 

 

C'è stato un momento la sera del 7 giugno
molto dopo la pioggia, dopo l'arcobaleno
un momento in cui le cose si sono fermate.

Vicino a me un uomo mastodontico aveva già cantato ogni singola parola di ogni singola canzone.
How to disappear completely, soprattutto.
Non è facile cantare How to disappear completely.

C'è stato un momento in cui nessuno ha guardato intorno a sè, il castello era di nuovo stanza e parco giochi e l'erba bagnata del prato aveva smesso di intasare i fori delle mie scarpe.
Scamosciate sarebbe stato peggio, aveva detto un compagno di viaggio in ostello.

Il momento è uno di quelli in cui la storia trascura il fulcro e si perde nei dintorni di esso. Il momento in cui la cinepresa inciampa e per un attimo abbaglia chi la possiede costringendolo a mostrare l'inaudito. Il deuteragonista. L'assenza di slancio passionale. Il secondo. L'inaccessibile a chi bazzica il quartiere dei vincenti, e dice sempre sì.
Un momento in cui la storia ha lasciato il fulcro.

Il fulcro, Thom.
Folletto matto Talking heads, aveva detto una compagna di viaggio.

Il fulcro e i suoi dintorni, c'è stato un momento la sera del 7 luglio, dopo la pioggia e l'arcobaleno, in cui la messa si è celebrata e le mani alzate, le gole vibranti hanno chiesto perdono alla pioggia. Hanno chiesto purificazione.
E ogni messa ha uno sciamano, come ogni chiesa ha una porta e un protettore, e ogni sentiero una via per perdersi nel bosco.

Lo sciamano è l'antitesi del fulcro. Il fulcro è il protagonista, la luce e l'attenzione, il genio e il talento, l'esplosione, la fuga, la destinazione e allo stesso tempo la sua negazione, l'emozione sfrenata, la passione. Il fulcro, Thom.
Thom è tutti quanti noi con le braccia alzate.

Lo sciamano è assenza di espressione, è razionalità senza sbavature, è concentrazione e sfondo, dintorni del fulcro senza mai la speranza di diventare fulcro. Un sistema solare è un sistema solare.
Lo sciamano, Ed.
Ed è tutti quanti noi con le palpebre abbassate, tutti gli attimi che sprechiamo in movimenti meccanici, assenti dal fulcro.

Lo sciamano compartecipa all'emozione come la maniglia della porta del Paradiso è testimone di chi la varca. E' indispensabile, e nessuno sa della sua esistenza.

E c'è stato un momento, la sera del 7 giugno
Has anyone else seen the rainbows?
in cui lo sciamano ha compiuto il miracolo, non visto da nessuno mentre il fulcro roteava e ammantava tutto di sudore lucido e magnifico.
C'è stato un momento solo per me.

Lo sciamano, Ed, si è chinato mentre altrove un terremoto scuoteva l'Arizona, una balena addentava fiocine avvelenate e i pianeti si contavano tra di loro, danzando.
Lo sciamano si è chinato, la chitarra - vecchio strumento di chi non sarà mai fulcro - abbandonata.
Sicuro di non essere visto - sicuro come chi non è mai stato né sarà mai fulcro - è tornato bambino e nel passo corto ha speso il suo
minuscolo gesto
solo per me.

Distante anni luce dal cielo, il volto contrito del passante, ha raccolto da terra il proprio graal
una maraca col suo nome
e non visto da occhi umani che non fossero i miei, distanti, ha dato vita al matrimonio pagano, alla nostra epurazione dai mali, dal dolore e dal pianto, da tutto ciò che il terreno costringe a bere e mangiare, finchè ci sarà un giro per mentire sbagliare cadere peccare.

Il matrimonio, il fulcro, ed ecco lo sciamano farsi di nuovo sfondo, telaio trasparente di riflesso alla grandezza del fulcro. Del protagonista, del dio sacrificatore che nega lo sciamano e lo relega a portatore d'acqua, a pescatore di autografi e raccoglitore di lodi non spettanti.

Sciamano, per un attimo ti ho guardato,
non lo saprai mai nella tua vita di ripiego e scambio, nel tuo abbracciare fuoriclasse alla ricerca di una condivisione regalata, nel tuo sedere in poltrone di seconda classe, nel tuo attendere allo studio che nuovi versi siano partoriti per poterli abbracciare un secondo solo, poco prima che ti siano strappati e da lì consegnati al mondo. Proprietario come te di nessun diritto e nessuno potere.

Per un attimo ti ho guardato.

Rain down, come on rain down,
on me

Stralci, radiografie, recensioni ecc.

 

Home